Perchè mangiando il minimo non diminuisci di un grammo? 8 consigli che sfatano le diete ipocaloriche e riattivano il metabolismo per perdere peso


Perchè mangiando il minimo non diminuisci di un grammo? 8 consigli che sfatano le diete ipocaloriche e riattivano il metabolismo per perdere peso

Sei una persona che si considera con il metabolismo lento?
Ti chiedi perché quando ti metti a dieta dopo qualche giorno non perdi più peso? Fai sacrifici per mangiare poco e non dimagrisci?

Una causa può essere questa: l’organismo dovrebbe utilizzare le scorte che ha accumulato nel tessuto adiposo quando assumi meno calorie rispetto al tuo fabbisogno, ma purtroppo lo fa solo per pochissimi giorni, poi cerca di ridurre il consumo delle riserve perché non sa quanto durerà la tua “carestia “.

Questa risposta del corpo è data dalla Leptina, un ormone secreto dal tessuto adiposo, che manda il segnale all’ Ipotalamo per orientare l’attività del metabolismo. L’organismo viene così indotto verso il consumo, quindi tutti gli organi lavorano secondo le loro specifiche funzioni, oppure verso l’accumulo e il risparmio energetico, rallentando alcuni assi metabolici (quello tiroideo, quello della fertilità …) e riducendo la sua massa muscolare.

Se rispetti una dieta rigorosamente ipocalorica inizialmente hai una perdita di peso (tra cui certamente un po’ di grasso) poi i tuoi ritmi metabolici si ridurranno lentamente fino a raggiungere un consumo molto basso.

Come si fa a non mandare in allarme il metabolismo e dimagrire continuando a seguire una dieta normocalorica?
Occorre seguire qualche importante regola volta a stimolare il metabolismo attraverso segnali precisi:

  1. Una colazione ricca e completa: il primo segnale di risveglio che porta il metabolismo a consumare invece che accumulare, tranquillizzando il corpo che “per oggi il cibo è garantito”;
  2. Corretta quantità di proteine: necessarie per muscoli, enzimi, ormoni recettori;
  3. Una digestione lenta dei nutrienti assunti: l’assunzione di pasti completi rende più lenta l’assimilazione degli zuccheri senza provocare il picco di glicemia;
  4. Un maggiore controllo dei picchi insulinici: l’assunzione di zuccheri semplici lontano dai pasti genera una risposta insulinica esagerata con effetto ingrassante immediato;
  5. Grandi quantità di frutta, verdura e fibre: la fibra rallenta l’assunzione dei carboidrati, svuota con regolarità l’intestino, ne modula la flora microbica, previene la diverticolosi, stimola la peristalsi e fornisce sazietà in modo naturale. 
  6. Una lenta masticazione: rallenta la velocità di assunzione del cibo, previene allergie, intolleranze da più sazietà, stimola dei recettori celebrali deputati alla mobilizzazione dei grassi;
  7. Un controllo dello stato infiammatorio generale: ridurre l’infiammazione con ogni mezzo può essere un forte segale di dimagrimento;
  8. Un movimento regolare e frequente, anche moderato: non sono le calorie consumate nel tempo di corsa a farci dimagrire. E’ invece il segnale di potente incremento metabolico a farci consumare di più per un certo lasso di tempo. Muoversi con regolarità almeno 3-4 volte a settimana è utile più di qualunque dieta.

Questi consigli sono parte del regime alimentare www.dietagift.it studiato dal Dott. Speciani che ti aiuteremo a seguire se aderirai ai nostri programmi di modellamento corpo UAO! e di cui ogni giorno ne verifichiamo la validità. Per sapere di più leggi www.panciafianchiuao.com

 

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